I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti ambientali obbligatori negli appalti pubblici, previsti dal Codice dei Contratti Pubblici.
Il nuovo decreto del 24 novembre 2025 introduce cambiamenti importanti rispetto ai CAM precedenti.
Principali differenze:
Approccio alla sostenibilità
o Vecchi CAM: sostenibilità spesso dichiarata o usata come criterio premiante.
o Nuovi CAM: sostenibilità misurata con indicatori ambientali obbligatori.
Analisi LCA (Life Cycle Assessment)
o Vecchi: facoltativa o premiale.
o Nuovi: obbligatoria già nel progetto di fattibilità (PFTE).
Documentazione CAM
o Vecchi: una relazione generale.
o Nuovi: doppia relazione (di progetto e di esecuzione) con verifica finale e tolleranza massima del 10%.
Certificazioni
o Vecchi: possibili autodichiarazioni.
o Nuovi: obbligo di certificazioni di terza parte come EPD.
Prodotti coinvolti
o Vecchi: soprattutto materiali da costruzione.
o Nuovi: estesi anche agli impianti tecnologici e a quasi tutti i componenti dell’edificio.
Riciclato e limiti ambientali

o Vecchi: percentuali meno stringenti.
o Nuovi: più riciclato obbligatorio, limiti VOC più severi e riconoscimento dei materiali da End of Waste.
In sintesi, i nuovi CAM rendono la sostenibilità più rigorosa, misurabile e verificabile lungo tutto il ciclo di vita dell’opera pubblica.
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